3 MODI DI REAGIRE AD UN FALLIMENTO. TU QUALE STAI METTENDO IN ATTO?

Il fallimento è un’esperienza  demoralizzante e provoca sentimenti di sconforto abbassando notevolemente la nostra autostima. Ma è anche un’esperienza che tutti nell’arco della vita provano quindi se stai pensando che la tua vita sia un continuo fallire…

RESPIRA!  NON SEI SOLO E SOPRATTUTTO NON SEI L’UNICO!

Purtroppo non si possono controllare gli avvenimenti e le situazioni della vita, quindi accadono delle cose che non dipendono strettamente dal nostro controllo e spesso ci portano a non raggiungere i nostri obiettivi ma indipendentemente da quello che ci circonda esistono sempre delle modalità che mettiamo in atto per reagire ad un’esperienza negativa come quella del fallimento di un progetto, lavoro, relazione ecc…

Qui di seguito ti farò un elenco di 3 modi che si possono mettere in atto per reagire al fallimento:

  1. La prima modalità è la “VITTIMA”: una sensazione molto comune quando si fallisce è il sentirsi impotenti. A seconda dell’importanza che si da e alla somma delle esperienze vissute la ferita che provoca può essere più o meno profonda e lasciare un segno. La reazione,ad un fallimento, da vittima porta a dare la colpa all’esterno come se il non essere riusciti ad arrivare a ciò che si era prefissati dipenda in larga parte da tutto tranne che da se stessi. Quindi le frasi che ci ripetiamo possono essere “Perchè capitano tutte a me?” “Lo sapevo che sarebbe finita così” “Sono il solito sfortunato”. La modalità “vittima” porta ad arrendersi alle circostanze e continuare a reiterare un pensiero negativo senza scopo se non quello della continua sofferenza. E’ un auto sabotarsi senza fine ma affermando che la colpa è di qualcun altro.
  2. La seconda modalità è il “ FOLLE” : Sapete Einstein che definizione dava  della follia? : “Fare sempre  la stessa cosa  aspettandosi un risultato diverso”. Questa modalità di reagire al fallimento potrebbe essere considerata una modalità sana se poi non prendesse una brutta piega. C’è chi reagisce rialzandosi e non scoraggiandosi ed è assolutamente un atteggiamento giusto da mettere in atto. Il fallimento crea l’ansia di riprovare e rimettersi in gioco scatena la paura di riprovare sofferenza e spesso ci  blocca, quindi reagire mostrandosi forti per ripartire è necessario e positivo. Quando si innesca il meccanismo sbagliato? quando ripropioniamo lo stesso identico schema per lo stesso problema aspettandoci che il risultato possa cambiare. Il cambiamento è essenziale per lasciare andare i vecchi comportamenti e per raggiungere risultati diversi. Lo schema mentale che hai messo in atto fino ad ora che risultati ti ha portato? Se la risposta è solo fallimenti, è assolutamente necessario rivedere il tuo piano d’azione e cambiarlo per ottenere un risultato diverso.
  3. Terza modalità è quella dello “STRATEGA” : questa modalità è quella da utilizzare per far fronte ai fallimenti con criterio e consapevolezza. Consiste proprio nell’imparare dagli errori commessi e porci delle domande esaminando cosa è andato storto e perchè non abbiamo ottenuto quello che speravamo. Migliorare quindi la strategia mentale e determinare cosa non abbiamo tenuto sotto controllo, quali aspetti hanno influenzato il prendere decisioni sbagliate. Cercare di mantenere un atteggiamento propositivo ma razionale come punto per ripartire, riesamina i tuoi punti di forza e le tue debolezze, senza farti scoraggiare dalla paura. Guarda la paura come un indicatore invece che solo come un’emozione negativa, spesso per farvi fronte è necessario chiedersi : Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere se ricomincio? e se anche dovesse andare tutto male ne sarebbe valsa la pena?

In quale modalità ti rivedi?

 

 

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2 commenti su “3 MODI DI REAGIRE AD UN FALLIMENTO. TU QUALE STAI METTENDO IN ATTO?

  1. Molto, molto interessante questo post. A dire la verità non mi aspettavo che una strategia chiamata STREGA possa avere un simile contenuto, praticamente è la strategia migliore per uscire fuori da questa situazione. Senza sapere come si chiama, ho cercato sempre de reagire cosi, anche se a volte mi capitava di comportarmi anche un po da FOLLE. La parte trieste sta nel fatto, che da quello che vedo sempre in giro, al lavoro ma anche nella vita privata, chi fa la vittima campa meglio perché tutti la compatiscono e le vengono in aiuto. Questo è veramente scoraggiante.
    Bellissimo post, ti rigrazio per averlo condiviso.
    Cari saluti,
    Flo di https://femeieastazi.blogspot.it

    • beneesserci il said:

      Cara Flo, ti ringrazio per la tua condivisione e per la lettura 🙂
      Si molto spesso si reagisce da vittima per farsi compatire, ma chi lo fa ti posso assicurare che non sta bene con se stesso perchè rimarcheà sempre gli stessi errori e si sentirà frustrato dal non riuscire a raggiungere i propri obiettivi.

      Un abbraccio

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