“NIENTE E’ PIU’ NECESSARIO DEL SUPERFLUO” ECCO DOVE SI NASCONDE LA FELICITA’

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“niente è più necessario del superfluo”

Oscar Wilde

 

Il pensiero ironico e un pò cinico di Oscar Wilde, ci da  un grande spunto di riflessione sul vero senso della felicità per ognuno di noi.

Cosa è la felicità? La felicità è un’emozione primaria alla quale ogni essere umano aspira, l’essere felice significa non provare dolore, è una sensazione di piacere che  appaga e soddisfa. Ecco perchè se si prova anche per un secondo questa emozione l’obiettivo nella vita sarà sempre quello di riprovare e ricercare la felicità.

Spesso tendiamo ad associare la felicità al possedere: soldi, potere, beni materiali costosi, ma forse se guardiamo più a fondo la storia ci insegna che non sempre questo coincide con la felictà anzi. Se riuscissimo a spostare il focus dei nostri obiettivi al quotidiano ci accorgeremmo come in realtà ogni giorno potremmo renderci felici, con dei semplici momenti di appagamento personale. Nel suo ultimo romanzo L’esercito delle cose inutili (Einaudi), la scrittrice Paola Mastrocola parla dello stato di beatitudine che possono regalarci azioni considerate banali come guardare la luna. «Nulla è inutile a questo mondo», dice l’autrice, «soprattutto se le cose che facciamo ci danno piacere».. Imparare a godere delle piccole cose è quasi un mantra: lo sostiene anche una ricerca Bulletin, rivista scientifica di studi psicologici, secondo la quale accumulare ricchezza materiale tenderebbe a ridurre la capacità di gioire delle esperienze più semplici.

«Se consideriamo la felicità come uno stato emotivo influenzato dagli eventi esterni è difficile che si riesca a ottenerla con la propria volontà», spiega Federico Colombo, presidente della Società Italiana di Psicologia Positiva. «Se, invece, è vista come un processo di costruzione nel quale la persona riesce a realizzare se stessa, è possibile conquistarla con azioni che ci rendano migliori ). Per esempio, dedicarsi a un hobby implica uno sforzo, ma l’impegno che serve per imparare ci rende felici».

Da alcuni studi è emerso che le persone più felici sono quelle che si concentrano sul “presente”, sul vivere bene l’oggi e non, sul domani.  “pensare al passato o di vivere proiettati nel futuro”. Smettere  d’ingannarsi che “domani sarà migliore”. Se non  si fa qualcosa per essere felice, domani non sarà migliore di oggi.

Pensare ad oggi e viverlo intensamente, magari come se fosse l’ultimo giorno della  vita. Grandi psicologi di primo piano, come Carl Rogers o Fritz Perls, nei loro libri descrivono la salute psicologica come la capacità di vivere nel presente.

Concentrarsi sul presente, su quello che uno fa e che ha già, aiuta ad essere più felici, più soddisfatti della vita. E’ difficile essere felici se uno non si sa apprezzare le cose belle che possiede già.

La felicità deve venire principalmente da dentro, dalla soddisfazione di alzarsi tutte le mattine e ripetersi che “Oggi è una bellissima giornata e chissà quante cose belle posso fare”! Soltanto quando si è sei felice internamente, accade il miracolo: che anche le cose materiali cominciano ad arrivare.Il successo è una conseguenza della felicità e non un modo per raggiungerla.

 

 

fonti:

www.asp.enna.it/lopsicologo

http://www.anobii.com/books/L%27esercito_delle_cose_inutili/

http://www.starbene.it/magazine/numero-edicola/cose-felicita/

 

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