SIAMO TUTTI BUGIARDI: la bugia come pratica quotidiana

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A tutti noi capita nel quotidiano di raccontare qualche bugia, per superare un momento di imbarazzo o di difficoltà. Solitamente si mente in modo spontaneo e naturale. Avviene quindi con poca consapevolezza, sforzo e senza averci pensato. Viene usata in moltissime situazioni e per moltissimi scopi: per proteggerci dal rischio di “perdere la faccia”, per evitare un litigio, per apparire migliori in determinate situazioni, per evitare “seccature”, per non dare un dispiacere, per ottenere un benefici. Infatti i bambini iniziano molto presto nella vita a mentire con una certa efficacia.I bambini imparano a dire bugie  per evitare punizioni anche emotive che possono essere inflitte dai genitori per aver trasgredito una o più regole. Ma immediatamente si tenta di indirizzare il bambino nella via della sincerità affemando che non è bello dire bugie e anzi quando si dicono bisogna sentirsi in colpa (PInocchio docet). Ma poi nessuno riesce a sottrarsi a questa pratica.

“In un esperimento, alcuni ricercatori (Deborah A. Kasshy e Bella M. DePaulo, 1996) hanno chiesto ai partecipanti di tenere un diario di 7 giorni in cui annotare tutte le interazioni sociali e tutte le bugie dette durante queste interazioni. Lo studio ha rilevato che le persone mentono almeno un paio di volte al giorno o in un quarto delle interazioni con gli altri

Sono stati distinti 3 tipi di bugie:

  • self-oriented lies:  a beneficio di sé stessi (50% delle bugie) per ottenere vantaggi personali, dare una buona impressione, evitare sanzioni, proteggersi da imbarazzo o disapprovazione;
  • other-oriented lies: a beneficio degli altri (circa il 25%) per avvantaggiare o proteggere l’interesse degli altri;
  • social-oriented lies: a beneficio della relazione interpersonale (circa il 25%), non sempre la verità facilita l’interazione.

Pare che gli uomini mentano più delle donne e tendano a dire più bugie self-oriented, ovvero a proprio vantaggio; mentre le donne tendono a dire più bugie other-oriented, ovvero a vantaggio dell’altro, soprattutto nelle interazioni con altre donne (Burgoon, Buller,Granire e Kalbfleish, 1998)”

Inoltre alcuni studi  hanno messo in evidenza che quando una persona dice le bugie, si tradisce quasi sempre da sola, con alcuni particolari comportamenti. Spesso non guarda negli occhi chi gli sta davanti: così facendo, il bugiardo evita che l’altra persona si accorga che il diametro delle sue pupille si è ridotto, a causa dell’ansia; di frequente si passa la lingua sulle labbra, perché la paura di essere scoperto gli procura una scarsa salivazione, ha un tono di voce monotono e a volte si inceppa mentre parla; il corpo assume posizioni rigide e poco naturali, come incrociare le braccia, accavallare le gambe e tamburellare con il piede tutti segnali di evidente nervosismo; riduce al minimo i gesti, mette spesso le mani in tasca oppure le chiude a pugno.

Ma mentire cosa comporta a livello psicologico? Innesca un malessere o ci porta qualche forma di benessere?

“Uno studio presentato alla convention dellAmerican psychological Association da Anita Kelly e Lijuan Wang ha coinvolto 110  persone (tra i 18 e i 71 anni) che sono state sottoposte al test della macchina della verità per 10 settimane, incrociando i dati con il loro stato di salute. A metà dei partecipanti è stato chiesto di non mentire mai, a nessuno e per nessuna ragione. Potevano omettere la verità, rifiutarsi di rispondere alle domande, ma non dire bugie. Ai restanti non sono state date istruzioni. I ricercatori hanno scoperto che le persone poco sincere si ammalavano di più. Era più facile per loro aver mal di testa, la gola infiammata, sentirsi depressi, tesi o stressati

Inoltre gli psicologi hanno osservato che, in entrambi i gruppi, le persone più sincere vivevano meglio: a un minor numero di menzogne settimanali corrispondeva una percezione di benessere fisico e psichico maggiore. L’equazione “meno menzogne uguale più salute” non può considerarsi indiscutibilmente accertata. E’ invece sicuro che essere più sinceri nel relazionarsi con l’altro ci porta a percepire un maggior benessere psicologico; quindi, se non è certo che dire meno bugie faccia bene alla salute, almeno vale la pena tentare per vivere una vita meno complicata.”

 

 

 

 

fonti:

http://www.psicologiaok.com/1758

http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/4348-perche-dicono-bugie-motivazioni-portano-mentire.html?refresh_ce

http://www.psicoanalisi-pratica.com/modules.php?name=News&file=article&sid=135

 

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