IL TRAINING AUTOGENO: ESERCIZI DI RILASSAMENTO CONTRO ANSIA E STRESS

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Quante volte al giorno vi trovate a sbuffare o anche solo a pensare la fatidica esclamazione : ” CHE STRESS!! “.

Lo stress non è solamente uno stato d’animo, come erroneamente la maggior parte di noi pensa, ma in realtà è una reazione di adattamento che il nostro corpo mette in atto nel momento in cui si trova a far fronte ad un cambiamento fisico o psichico.L’uomo segue degli stati : rilassamento,stato di allarme, tensione e reazione alla situazione d’allarme, nel momento in cui il corpo viene sottoposto a degli “stressor” libera nel circolo sanguigno degli ormoni che aumentano la frequenza cardiaca, il respiro, la secrezione ghiandolare, la contrazione muscolare al fine ultimo di mettersi in salvo da un possibile pericolo. Dunque lo stress è una reazione fisica e mentale  fondamentale per la nostra sopravvivenza. Il problema insorge quando dall’esterno veniamo bombardati da situazioni ed eventi stressanti che sottopongono l’organismo ad una fatica fisica e mentale, esigendo un continuo stato di allerta per affrontarli. E anche se la quantità di stress che può essere tollerata varia da persona a persona, arriva sempre un momento della giornata in cui si crede di non farcela e il proprio sistema nervoso chiede una pausa.

Il training autogeno è una tecnica di rilassamento che ci viene in aiuto proprio per far fronte a questi momenti di estrema stanchezza psicofisica attraverso degli esercizi che possono essere eseguiti in casa, in ufficio anche in auto. L’importante è riuscire a creare un distacco momentaneo da quello che c’è all’esterno del proprio corpo.

La tecnica fu ideata e sviluppata da un medico psichiatra negli anni 30,Johannes Heinrich Schultz e letteralmente significa “allenamento” (training) “che si generà da sè” (autogeno). Schultz poneva l’accento soprattutto sull’autonomia del soggetto-paziente dal terapeuta nel raggiungimento dello stato di rilassamento, in contro tendenza alle tecniche usate fino a quel momento. Quindi mentre in un primo momento viene prevista la presenza di un conduttore esterno che porti per mano il soggetto durante il percorso, il fine ultimo rimane quello di rendere il soggetto padrone della tecnica in modo da poterla utilizzare secondo le proprie esigenze.

Questa tecnica quindi è uno strumento di cambiamento che opera a tre livelli:

  1. livello fisiologico, favorendo un riequilibrio del Sistema Nervoso Vegetativo e del Sistema Endocrino, entrambi strettamente connessi ai vissuti emotivi;
  2. livello fisico, migliorando lo stato di benessere e di salute generale;
  3. livello psicologico, aiutando a ristrutturare le proprie reazioni negative e migliorando alcuni vissuti psicologici.

La caratteristica fondamentale di questo metodo è la possibilità di ottenere, attraverso esercizi che potremmo considerare “mentali”, delle reali modifiche corporee, che a loro volta sono in grado di influenzare la sfera psichica dell’individuo. Ciò avviene perchè mente e corpo sono strettamente correlati tra loro rappresentano un’unità e in quanto tale si influenzano in maniera reciproca.

Gli esercizi sono tutti studiati e posti in una successione che permette, progressivamente, la realizzazione di modificazioni organiche opposte a quello dello stress, portando uno stato di distensione corporea e quindi psichica. E’ fondamentale però, al fine di tale raggiungimento di benessere psicoficico, la costanza nell’allenamento, in modo da sviluppare dei riflessi automatici e non cercati in maniera forzata.

Gli esercizi di base sono 6 :

  1. PESANTEZZA : è molto utile per superare problemi psicofisici legati a tensioni muscolari che derivano da tensioni emotive
  2. CALORE: serve per alleviare problemi circolatori, in tutti i casi in cui ci sia un problema di ridotto afflusso del sangue alle estremità, aiuta a riscaldare i muscoli e ad aumentare lo stato di rilassamento prodotto dalla pesantezza
  3. CUORE: è un esercizio molto suggestivo che permette di mettersi in contatto con il proprio ritmo di  vita e di quella parte del corpo che simbolicamente deputiamo alle emozioni
  4. RESPIRO: produce una migliore ossigenazione del sangue e degli organi
  5. PLESSO SOLARE : aiuta soprattutto chi soffre  di problemi digestivi
  6. FRONTE FRESCA: molto utile per ridurre il mal  di testa soprattutto se legato ad un sovraccarico fisico o mentale

Questo è  il link al primo esercizio della sequenza, per rendere ancora meglio l’idea di     come è possibile svolgere una sessione di training autogeno:

VIDEOCORSO -PRIMO ESERCIZIO LA PESANTEZZA

 

 

 

fonti:

www.trainingautogeno-cesena.it,

www.psicologiaok.it

 

 

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